Il clamore provocato dalla canzone convinse il nostro ad una pausa dalla musica: passo' 4 mesi in Yugoslavia per partecipare a 2 film mentre il nuovo album, "Histoire de Melody Nelson" usci' a meta' 1971.

Al ritorno sugli schermi televisivi cerco' di spegare la sua visione della musica e dei soldi: "Non faccio regali, sono come una prostituta ma non batto per le strade. Io pensavo di vendere 25000 copie di  "Je t'aime moi non plus" e invece ne ho vendute 4 milioni. E quando passo alla cassa, anche se mi considereranno un cinico, sono contento di trovarci una fortuna; in fondo questo e' il mio mestiere. Ma non avevo cercato lo scandalo, io l' avevo fatta perche' la trovavo bella. E' una canzone d' amore, tutto qui. Perche' se lei mi dice che mi ama io rispondo "neanch'io"? Perche' sono un ragazzo troppo pudico per dire "anch'io"!"

La storia d' amore proseguiva e nel 1971 nacque da essa, a Londra, Charlotte Gainsbourg; l' anno successivo si sposarono alla stazione di Lione; la festa che segui' fu un immenso ballo mascherato al termine del quale i 2 novelli sposi salirono su un treno per una localita' segreta.

Nel frattempo "Melody Nelson diventava un musical per la televisione e usciva un nuovo singolo, "La décadanse".

La sua salute cominciava a mostrare le sue prime crepe (per una crisi cardiaca fu ricoverato in ospedale) ma lo spirito no: durante una trasmissione a lui dedicata affermo' "Mi piace distruggere. Vorrei distruggere anche i miei dischi, soprattutto i primi, per ricostruirli.". E a proposito di Charlotte (2 anni) "Se sara' un fiore, una magnifica erba, non lo so, io cerco di essere un buon giardiniere, di tagliare il minimo". Infine, parlando di Jane "E' la la ragazza che attendevo: Non mi ero mai aperto come ho fatto di fronte a lei, c'e' un mutamento in me. Penso che sara' l' ultima...se lei mi sopporta...amo questa ragazza, lo posso dire, anche se non gliel' ho mai detto di persona".

La carriera musicale proseguiva con successo ( "Je suis venu te dire que je m'en vais" era la canzone del '73) e cosi' quella cinematografica (tra l' altro interpreto' il ruolo principale in un cortometraggio "ispirato" al contemporaneo "Emmanuelle").

Ma la sua carica eversiva era tutt' altro che sopita: nel 1975 lancio' il nuovo album "Rock around the bunker" da cui venne estratta oltre al' omonima canzone, la provocatoria "Nazi Rock"; nell' estate di quell' anno invece un pezzo piu' soft: "L'ami caouette"

Ma le forme d' espressione artistica erano tutt' altro che esaurite e allora dopo decine di film nei panni di attore, decise di passare ditro la telecamera per dirigere il film intitolato come il suo epocale hit, "Je t'aime... moi non plus" ma la canzone era un mero pretesto visto che la trama vira immediatamente verso un soggetto omosex. Dopo questa prima esperienza (assolutamente non supportata da ritorni commerciali) puo' girare pareccchi spot pubblicitari, a partire da quelli per la Woolite interpretati tra le altre da Jane Birkin, che aveva partecipato anche al film assieme a Joe Dallessandro e Gérard Depardieu.

Il 1977 fu uno di quegli anni che hanno cambiato la storia della musica e Gainsbourg lo inauguro' a gennaio col nuovo album "L' homme à la tete de chou" da cui venne tratto il pezzo estivo (?) "My lady héroïne"; decisamente piu' in tema l' estate successiva la canzone "Sea, sex and sun"!

Nel tentativo di aprirsi ai nuovi ritmi, collaboro' con un giovane gruppo francese, i Bijou, con i quali re-interpreto' una sua vecchia composizione, "Les papillons noirs", ma soprattutto fu il primo artista bianco ad avvalersi della leggendaria sezione ritmica di Peter Tosh, Black Uhuru, Gregory Isaacs ecc:  Sly Dunbar (batteria) e Robbie Shakespeare (basso)! L' album che incise con loro, "Aux armes et caetera", venne realizzato in soli 5 giorni negli studi Island a Kingston (Jamaica) e ai cori parteciparono niente meno che le I Three, le 3 coriste di Marley (tra le quali la sua donna Rita).

Qualcuno avra' gia' notato che "aux arms" e' un verso dell' inno nazionale francese, la Marseillaise, mentre "et caetera" e' una libera interpretazione del nostro: il successo e' straordinario (disco di platino in 6 mesi) cosi' come lo sono le polemiche che seguono.

Le accuse di aver profanato l' inno e dunque lo stato francese furono tali (e connotate pure di anti-semitismo) che, possiamo immaginare, furono lo stimolo necessario per portare Gainsbourg sulle scene, dopo 14 anni, per una serie di concerti trionfali a ritmo di reggae! Gli ultimi 2 concerti della serie, i primi di gennaio 1980 a Bruxelles, furono il miglior modo possibile per inaugurare gli anni '80.

 

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