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Tra la fine del '90 e l' inizio del '91, mentre la Mano Negra registrava
"King of Bongo" in uno studio tedesco, gli Stati Uniti iniziarono ad Era inevitabile che Manu,dopo un' opera cosi' pesante, cercasse nuovamente il contatto col pubblico che continuava a seguirlo fedelmente e le occasioni andavano cercate e create: per questo la Mano Negra si aggrego' alle Carovane, una meritoria associazione francese nata per portare la musica (ma non solo) dove non c'era speranza per il futuro, nelle banlieue; in giro per la Francia in compagnia, a secondo della tappa, di artisti famosi come gli Zebda, Linton Kwesi Johnson, Chaba Fadela, Cheb Sahraoui ma anche di ragazzi del posto dove suonano, per dar loro una possibilita': il (prevedibile) risultato fu la debacle finanziaria ma contemporaneamente l' affermazione di un progetto politico e sociale. Il succesivo tour promozionale che li porto' nuovamente in Giappone, oltre
che, naturalmente in giro per l' Europa, fu supportato da Ma prima di lanciarsi in questa nuova avventura Manu ebbe modo di collaborare, nella vecchia Europa con un gruppo basco, i Negu Gorriak (Inverno Rosso), un gruppo storico della scena "rockadera" gia' con la loro precedente incarnazione, i Kortatu, ai quali presto' la voce alla fine del 1991 per "Gora Jarrera" (Viva il popolo) canzone che dava il titolo al loro secondo album e piu' avanti al disco solista del loro cantante Firmin Muguruza ("Brigadistak Sound System"); in cambio vide realizzato concretamente un esempio ("da seguire") di una piccola etichetta (la Esan Ozenki) che riusciva ad autoprodurre il materiale del gruppo (e di molti altri a loro vicini) e distribuirlo senza scendere a compromessi con le major. Il nuovo progetto era la Royal de Luxe, un gruppo di teatranti di strada che, lavorando su materiali reciclati per creare le scene, i costumi etc, stava portando in giro "La veritable histoire de France", una versione riveduta e corretta di 12 episodi (e altrettante scene, per un totale di 9 tonnellate, incastonate come in un libro) della storia nazionale: lo spettacolo aveva talmente impressionato Manu che decise di portarlo in Sud-America; comprato un cargo dismesso e rimessolo a posto alla meglio anche grazie ad una coraggiosa sponsorizzazione statale (possiamo immaginare che non e' il tipico spettacolo a cui i politici affiderebbero l' immagine della nazione all' estero) venne battezzato "Melquiades-Ville de Nantes" in omaggio a Gabriel Garcia Marquez ("Cent' anni di solitudine") e al porto da cui partiva l' avventura; la prova generale fu portata in scena a Parigi, contravvenendo al parere tecnico contrario e all' irritazione del sindaco e la Mano Negra era in grande forma e pronta per partire |
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